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Pergolati

Che rapporto hai con il tuo lato contemplativo? Se non puoi fare a meno di fantasticare, di tanto in tanto, su quanto ti piacerebbe trascorrere pomeriggi di relax all’ombra di rampicanti profumati o goderti la brezza di una stellata notte d’estate … beh, allora è presto spiegato perché ami tanto i pergolati.

D’altra parte non esiste modo migliore di approfittare della bella stagione che vivendola: all’aperto, circondati dai bambini che giocano, dalla famiglia e dagli amici. Un tavolo imbandito con stuzzichini sfiziosi e bicchieri tintinnanti, una bella giornata di sole ed il gioco è fatto.

Le pergole sono tipiche del giardino italiano e di tutti i paesi caldi, nei quali l’ombra e l’acqua sono irrinunciabili. I pergolati sono, infatti, un sistema efficientissimo di regolazione del micro clima nei terrazzi e nei giardini, perché possono abbassare le temperature estive fino a 10 gradi.

I pergolati non sono un lusso riservato ai pochi fortunati proprietari di grandi ville, perché esistono pergolati di ogni dimensione e hai comunque la possibilità di sceglierne uno non “a catalogo”, ma su progetto, interamente personalizzato. Anche se hai poco spazio, quindi, perché rinunciare a una piccola zona living all’aperto o a un’area da dedicare a romanticissime merende tra amiche?

Nella scelta del pergolato non dovresti badare troppo alle spese: gli è richiesto di durare nel tempo e di resistere eroicamente agli agenti atmosferici e tutto dovrà essere a prova di acqua e di ruggine.

Qual è la differenza tra pergolato e tettoia?

Per dipanare la matassa e rispondere correttamente a questa domanda si sono scomodati i giudici della Corte di Cassazione che, scartoffie della giurisprudenza passata e presente alla mano, hanno sentenziato  che: “mentre il pergolato costituisce una struttura aperta sia nei lati esterni che nella parte superiore ed è destinato a creare ombra, la tettoia può essere utilizzata anche come riparo ed aumenta l’abitabilità dell’immobile, oltre ad avere una maggiore consistenza e impatto visivo”.

E tra pergolato, gazebo e veranda?

Le definizioni del Consiglio di Stato, riportano:

  • Pergolato: “una struttura realizzata al fine di adornare e ombreggiare giardini o terrazzi e consistente in un’impalcatura, generalmente di sostegno di piante rampicanti, costituita da due o più file di montanti verticali riuniti superiormente da elementi orizzontali, tale da consentire il passaggio delle persone e aperta su almeno tre lati e nella parte superiore. Il pergolato non necessita di titoli abilitativi edilizi ma quando è coperto nella parte superiore (anche per una sola porzione) con una struttura non facilmente amovibile, realizzata con qualsiasi materiale, è assoggettato alle regole dettate per la realizzazione delle tettoie”.
  • Gazebo: “trattasi di una struttura leggera, non aderente ad altro fabbricato, coperta nella parte superiore ed aperta ai lati e realizzata con una struttura portante in ferro battuto, in alluminio o in legno strutturale, talvolta chiuso ai lati da tende facilmente rimovibili e talvolta realizzato in modo permanente per la migliore fruibilità di spazi aperti come giardini o ampi terrazzi. Se utilizzato come struttura temporanea non necessita di titoli edilizi ma nel caso in cui sia infisso al suolo è necessario il permesso di costruire”.
  • Veranda: “locale o spazio coperto avente le caratteristiche di loggiato, balcone, terrazza o portico, chiuso sui lati da superfici vetrate o con elementi trasparenti e impermeabili, parzialmente o totalmente apribili”.